Curiosità e ricette - Caffe Seddio

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TRA STORIA E LEGENDA...

Leggenda sulla scoperta
Fino al XIX secolo non era certo quale fosse il luogo di origine della pianta del caffè e, oltre all'Etiopia, si ipotizzava la Persia e lo Yemen. Pellegrino Artusi, nel suo celebre manuale, sostiene che il miglior caffè sia quello di Mokha (città nello Yemen), e che questo sarebbe l'indizio per individuarne il luogo d'origine. Esistono molte leggende sull'origine del caffè.
La più conosciuta dice che un pastore chiamato Kaldi portava a pascolare le capre in Etiopia. Un giorno queste incontrando una pianta di caffè cominciarono a mangiare le bacche e a masticare le foglie. Arrivata la notte le capre anziché dormire si misero a vagabondare con energia e vivacità mai espressa fino ad allora. Vedendo questo il pastore ne individuò la ragione e abbrustolì i semi della pianta mangiati dal suo gregge, poi le macinò e ne fece un'infusione, ottenendo il caffè.
Un'altra leggenda ha come protagonista il profeta Maometto il quale, sentendosi male, ebbe un giorno la visione dell'Arcangelo Gabriele che gli offriva una pozione nera (come la Sacra Pietra della Mecca) creata da Allah, che gli permise di riprendersi e tornare in forze. Esiste anche una leggenda che narra di un incendio in Abissinia di piante selvatiche di caffè che diffuse nell'aria il suo fumo per chilometri e chilometri di distanza.

Diffusione in Medio Oriente, Europa e America
Kofetarica (la bevitrice di caffè) del 1888 di Ivana Kobilca (1861-1926), Museo nazionale di Lubiana.
Nel XV secolo la conoscenza della bevanda a base di caffè si estese fino a Damasco, al Cairo per arrivare infine ad Istanbul, dove il suo consumo avveniva nei luoghi d'incontro dell'epoca.
Nella sua opera Sylva sylvarum, pubblicata postuma nel 1627, Francesco Bacone fornisce per primo una descrizione di questi locali in cui i turchi siedono a bere caffè, paragonandoli alle taverne europee[3].
I primi a descrivere in Europa la pianta di caffè furono: in Germania, il botanico Léonard Rauwolf, con un libro pubblicato nel 1583 e in Italia, il marosticense Prospero Alpini, nel suo libro De Medicina AEgyptiorum datato 1591.[4] Nella rappresentazione di Prospero Alpini mancano però le bacche della pianta di caffè, che furono descritte in Europa solo nel 1605 da Charles de L'Écluse, direttore allora del giardino botanico di Vienna.
Per i suoi rapporti commerciali in Vicino Oriente, Venezia fu la prima a far uso del caffè in Italia, forse fin dal XVI secolo; ma le prime botteghe del caffè furono aperte solo nel 1645 ed il medico e letterato Francesco Redi nel suo Bacco in Toscana già cantava:

« Beverei prima il veleno
Che un bicchier che fosse pieno
Dell'amaro e reo caffè »

Nel XVII secolo, a Londra ed a Parigi una libbra di caffè veniva pagata fino a 40 scudi. L'uso si andò poi via via generalizzando per crescere fino all'immenso consumo che se ne fa tuttora.
Verso il 1650, cominciò ad essere importato e consumato in Inghilterra e si aprirono di conseguenza i primi caffè (intesi come circoli e bar e detti in inglese coffeehouse), come ad esempio quelli di Oxford e di Londra. Nel 1663 in Inghilterra vi erano già 80 coffeehouse, cresciuti vertiginosamente fino a superare le 3000 unità nel 1715. I caffè divennero presto luoghi di nascita e diffusione di idee liberali, e furono frequentati da letterati, politici e filosofi, diffondendone l'uso in tutta Europa. Nel 1670 aprì il primo caffè a Berlino e nel 1686 a Parigi.
Nel 1684 Franciszek Jerzy Kulczycki, soldato delle truppe del re polacco Jan III Sobieski, che era giunto in Austria per salvare Vienna dall'assedio dei Turchi, dopo la liberazione della città, aprì in questa la prima bottega del caffè, fra le prime in Europa. Costui utilizzò all'inizio i sacchi di caffè abbandonati dall'esercito ottomano in fuga.
Nel 1689 venne inaugurato il primo caffè negli Stati Uniti, a Boston, denominato London Coffee House. Seguì il The King's Arms, aperto a New York nel 1696.
Nel Settecento ogni città d'Europa possedeva almeno un caffè. Il caffè iniziò ad essere coltivato in larga scala nelle colonie inglesi e in quelle olandesi (in Indonesia). La Compagnia olandese delle Indie Orientali incominciò a coltivare il caffè già nell'ultimo decennio del XVII secolo, presso Giava utilizzando semi provenienti dal porto di Mocha, nello Yemen. Nel 1706 alcune piantine di caffè vennero trasferite da Giava al giardino botanico di Amsterdam; da lì, nel 1713, una pianta raggiunse la Francia.
Nel 1720 Gabriel de Clieu, un ufficiale della marina francese, salpò alla volta dei Caraibi con due piantine di caffè di cui solo una sopravvisse arrivando alla colonia francese della Martinica. Da lì, nei decenni seguenti, le piante si diffusero rapidamente in tutto il Centroamerica: Santo Domingo (1725), Guadalupa (1726), Giamaica (1730), Cuba (1748) e Porto Rico (1755).
Nello stesso periodo, precisamente nel 1718, gli olandesi trasportarono il caffè in un'altra loro colonia, la Guiana Holandese (attuale Suriname) da cui, nel 1719 entrò nella Guiana Francese e di qui penetrò infine in Brasile, dove, nel 1727, vennero create le prime piantagioni. L'industria nelle colonie dipendeva esclusivamente dalla pratica della schiavitù, abolita solo, peraltro formalmente, nel 1888.
Fu Carlo Linneo, botanico svedese a cui si deve la diffusione del sistema di classificazione degli organismi in genere e specie, a proporre per primo il genere Coffea nel 1737.

(fonte Wikipedia)

CAFFE' VIENNESE

Ingredienti:

4 tazzine di caffè ristretto
120 grammi di cioccolato fondente
4 cucchiai di panna montata (va bene anche la panna spray)
4 cucchiai di panna liquida
Zucchero (per dolcificare)
Cacao in polvere
Cannella
Sfogliatine (una dozzina)


La preparazione:

Preparare una moka di caffè per persone. Fare fondere in un pentolino, a fiamma moderata (non deve friggere), il cioccolato fondente spezzettato.
Preparare 4 tazzine e inserire un po’ di panna liquida. Una volta pronto il caffè, versarlo nelle tazzine. Dolcificare con un po’ di zucchero e poi mescolare insieme al caffè il cioccolato fuso. Poi spruzzare in ogni tazzina un po’ di panna montata. Alla fine, con un colino, spruzzate su ogni tazza un po’ di cacao in polvere e poi spargere un poco di cannella.
Si consiglia di servire il caffè viennese con delle sfogliatine al miele o alla marmellata di albicocche.

IRISH COFFEE

L'Irish Coffee, conosciuto anche con il nome di Caffè Irlandese, è un cocktail irlandese a base di caffè caldo, whisky, zucchero e panna.
Ingredienti:
Caffè
Irish Whiskey (Whisky irlandese)
Panna montata
Zucchero di canna
Composizione:
5/10 Caffè
3/10 Irish Whisky
2/10 Panna liquida fresca
1 cucchiaino di zucchero di canna
Come preparare l’Irish Coffee:
Prendere un calice da 0,20 litri e preriscaldarlo con acqua bollente. Inserire quindi un cucchiaino di zucchero di canna grezzo ed un bicchierino di Irish Whisky (si possono utilizzare ad esempio Jameson o Bushmills). Aggiungere quindi una tazza di caffè lungo e mescolare bene fino a che lo zucchero si scioglie. Nel frattempo versare in uno shaker la panna fresca ed iniziare a shakerare per una decina di secondi fino a che la panna non si monta leggermente. Aggiungere quindi la panna con un cucchiaino, senza mescolare!
Nota di degustazione: l’Irish Coffee va bevuto senza mescolare il caffè con la panna.

 
 
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